STORIA PUBBLICA DIGITALE

Settore: M-STO/01Codice: 471MMCrediti: 6Semestre: 1
Docenti: Salvatori Enrica

Obiettivi di apprendimento

Conoscenze

Storia Pubblica Digitale: le pratiche migliori

La rivoluzione digitale ha avuto un profondo impatto sul modo in cui oggi la storia viene studiata, analizzata, condivisa oltre che sul modo in cui le fonti che documentano i fenomeni del passato vengono pubblicate, conservate e addirittura prodotte. Il web, inoltre, ha reso da un lato molto più "democratico" l'accesso alle fonti e alla loro interpretazione creando un ambito in cui storici professionisti e amatoriali  mostrano le proprie ricerche e in cui gruppi e comunità trovavo sovente spazio di esprimere la propria visione della storia. Il corso di Storia Pubblica Digitale intende fornire una panoramica delle modifiche apportate dall'irruzione dei nuovi media nel lavoro dello storico e le opportunità e i problemi nel lavoro del Public Historian.

Il corso incoraggia gli studenti a pensare in modo critico e consapevole alle problematiche scaturite dall'uso dei nuovi media per la ricerca, l'uso, la memorizzazione e la visualizzazione di informazioni storiche. Nel farlo impegna gli studenti in due progetti concreti.

L'argomento di quest'anno riguarderà il concetto di confine nella storia: come illustrarlo, come spiegarlo, come creare progetti partecipati.

Modalità di verifica delle conoscenze

Per l'accertamento delle conoscenze si valuterà

* l'impegno speso nei compiti settimanali

* la partecipazione alle discussioni

* la capacità di produrre un piccolo progetto inerente il tema del corso in cui siano ben riconoscibili le tematiche discusse a lezione

 

 

Capacità
  • Comprensione e studio dei testi forniti a lezione e in programma
  • Capacità di proporre progetti specifici e di risolvere problemi (in gruppo) 

 

Modalità di verifica delle capacità

Verifica nel corso delle lezioni con la partecipazione alla discussione in aula e sul forum

Visione del progetto finale

Comportamenti

Partecipazione, impegno, collaborazione

 

Modalità di verifica dei comportamenti

Colloqui e controlli periodici

Indicazioni metodologiche

  • le lezioni si svolgono in presenza, ma parte delle esercitazioni potranno svolgersi anche a distanza su piattaforme dilavoro collaboratvo
  • i testi, i materiali didattici, i tutorial e tutte le altre informazioni necessarie per lo svolgimento del corso sono pubblicate sulla piattaforma elearning moodle
  • la docente comunica con gli studenti via moodle; nella medesima piattaforma è allestito un forum per le comunicazioni tra tutti gli iscritti al corso. La docente è contattabile via email (enrica.salvatori@unipi.it); whatsapp e telefono (3404013978 con moderazione please), skype (trapelicino), twitter (@Trapelicino)

Programma

 Syllabus provvisorio  
1 Presentazione del corso. Digital History, Digital Publc History e  Digital Humanities
2 Digital History, Digital Publc History e Digital Humanities (assegnazione letture)
3 discussione sulle letture (con continuazione sul forum)
4 Presentazione del progetto Confini di Lunigiana
5 Continuazione
6 La raccolta bibliografica e la biblioteca digitale
7 uso di Zotero / illustrazione dei principali scritti e temi del progetto
8 la scrittura collaborativa e la shared authotity  (assegnazione letture)
9 discussione sulle letture (con continuazione sul forum) ; esame di alcune pagine di wikipedia
10 L'edizione critica di una fonte storica e la tipologia delle fonti in rete
11 Discussione delle letture (con continuazione sul forum). Le fonti e i testi da pubblicare nel nostro progetto (assegnazione di incarichi)
12 Database e GIS nella storia (assegnazione letture)
13 discussione sulle letture (con continuazione sul forum). Quale GIS per la Lunigiana?
14 Archivi nell'era digitale (assegnazione letture)
13 discussione sulle letture (con continuazione sul forum).
14 Crowdsourcing e strumenti per la partecipazione (assegnazione letture)
15 discussione sulle letture (con continuazione sul forum).
16  Gaming, Living History e Reenactement  (assegnazione letture)
17 discussione sulle letture (con continuazione sul forum).
18 Assegnazione incarichi e organizzazione dei gruppi
19 Assegnazione incarichi e organizzazione dei gruppi

Bibliografia

Tutte le letture saranno messe a disposizione degli studenti su Moodle

    •    S. Noiret, « La Public History: innovazioni metodologiche e prospettive divulgative nella scienza storica Una discussione con Serge Noiret, presidente del Consiglio Direttivo dell’AIPH », Storia e Futuro [en ligne].2018
    •    E. Salvatori, Digital (Public) History: la nuova strada di una antica disciplina, in «RiMe – Rivista dell’lstituto di Storia dell’Europa Mediterranea», (2017),  fascicolo "Scienze umane, dalla produzione di nuova conoscenza alla disseminazione e ritorno" a cura di G. Sini
    •    M. Ravveduto ed E. Salvatori, Storia digitale e digital public history: le novità di un antico mestiere in uscita su Digital Humanities: metodi, strumenti, saperi (inedito)
    •    Introduzione alla Digital Public History. Ep. 1 Primo episodio Serge Noiret (European University Institute) – La Digital Public History, una Citizen History digitale https://www.sissco.it/articoli/introduzione-alla-digital-public-history-ep-1/
    •    Introduzione alla Digital Public History. Ep. 3 Podcast audio in quattro puntate. Terzo episodio: Deborah Paci  Deborah Paci (Università di Venezia) – Veloce, collaborativo e condiviso. Come nacque Wiki
    •    DUE recensioni a scelta Frisch, Michael. 1990. A Shared Authority: Essays on the Craft and Meaning of Oral and Public History / Michael Frisch. SUNY Series in Oral and Public History. Albany: State University of New York Press.
    •    Rosenzweig, Roy. 2006. «Can History Be Open Source? Wikipedia and the Future of the Past». The Journal of American History 93 (1): 117–46.
    •    E. Salvatori, L’edizione digitale di fonti storiche: nuove opportunità, nuovi problemi, nuove figure in XI Congresso degli Italianisti Scandinavi (Università del Dalarna), Pisa, ETS, 2017
    •    Rosselli del Turco, Roberto Rosselli Del. s.d. «The Battle We Forgot to Fight: Should We Make a Case for Digital Editions?» Consultato 4 agosto 2021.
    •    T. Gil 2015, « Storici e informatica: l’uso dei database (1968-2013)», Memoria e ricerca, 50, p. 161‑178.
    •    Manfred Thaller. 2017. The Need for Standards: Data Modelling and Exchange [1991]. Historical Social Research Supplement 29: 203-220.
    •    E. Salvatori e P. Mogorovic, Historical GIS, in uscita su Handbook Digital Public History  (inedito)
    •    Paci, Deborah. s.d. «Conoscere è partecipare: digital public history, wiki e citizen humanities». Umanistica Digitale. Consultato 4 agosto 2021.
    •    Feliciati, Pierluigi, e federico Valacchi. s.d. «To be or to appear? The hidden archives in the digital age». History of Education & Children’s Literature V (2): 453–62.
    •    Enrica Salvatori Edizioni digitali di fonti medievali tra ricerca e pubblico (inedito)
    •    Heppler, Jason, e Gabriel Wolfenstein. 2015. «Crowdsourcing Digital Public History». The American Historian, marzo. https://digitalcommons.unomaha.edu/crisslibfacpub/27.
    •    Introduzione alla Digital Public History. Ep. 2 Federico Mazzini (Università di Padova – MobiLab) – Preservare il passato digitale
    •    E. Salvatori, Il public historian e il revival quale ruolo?, in Rievocare il passato: memoria culturale e identità territoriali, a cura di F. Dei e M. Lazzeroni, Pisa, PUP, 2017
    •   Lundblade, Kirk. 2020. «Civilizing Civilization (and beyond)». In International Conference on the Foundations of Digital Games, 1–9. 35. New York, NY, USA: Association for Computing Machinery.

* Viola, Fabio, Storytelling e Storydoing, in Id. «L’arte del coinvolgimento : emozioni e stimoli per cambiare il mondo», 2017

Non frequentanti

Il corso è trasmesso parzialemente in streaming sulla piattaforma Teams, nel senso che le lezioni a carattere teorico sono registrate e gli inviti alla discussione delle letture inviati nel forum.

Di conseguenza non è prefigurato un programma specifico per non frequentanti.

Modalità di esame

Verrà valutata la partecipazione alla discusssione in aula e sul forum (trasposizione della partecipazione in aula sul forum necessaria).

Esame del progetto elaborato individualmente o in gruppo (max 3 persone)

Pagina del corso

https://elearning.humnet.unipi.it/course/view.php?id=3536#section-1

Fonte: ESSETRE e Portale esami